Perchè sono sempre stanca anche se dormo?

Paola

Hai fatto tutto nel modo giusto.

Sei andata dal medico. Hai fatto le analisi del sangue. Hai aggiustato la terapia, cambiato l’alimentazione, eliminato il glutine, aggiunto il ferro, provato tutti gli integratori che ti hanno consigliato. Dormi otto ore e ti svegli distrutta. Ti riposi nel weekend e il lunedì mattina ti trascini comunque. Ti hanno detto così tante volte che “i valori sono nella norma” che hai cominciato a chiederti se il problema sia nella tua testa.

Non è nella tua testa. E il motivo per cui niente ha funzionato potrebbe essere più semplice, e più risolvibile, di quanto pensi.

La spiegazione che nessuno ti ha mai dato

La medicina occidentale è straordinariamente efficace nell’identificare ciò che non funziona e a ripararlo. Ma la stanchezza cronica nelle donne con problemi alla tiroide, disturbi autoimmuni o cambiamenti ormonali come la menopausa raramente dipende da una singola cosa che non va. Ha a che fare con qualcosa di più profondo: una risorsa profonda che si esaurisce.

La Medicina Tradizionale Cinese lo spiega in un modo che trovo molto più utile di qualsiasi spiegazione che mi abbiano mai dato in uno studio medico: lo Jing.

Lo Jing è la tua essenza vitale, la riserva di energia più profonda che hai nel corpo. Immaginala come una batteria con cui sei nata, completamente carica. A differenza dell’energia che produci ogni giorno attraverso il cibo, il sonno e il movimento — che in MTC si chiama Qi — lo Jing non può essere ricreato. Non con il riposo. Non con gli integratori. Non con una settimana di vacanza.

Ecco cosa succede quando convivi con un disturbo cronico: il tuo corpo lavora molto più del dovuto solo per mantenere le funzioni di base. Il sistema immunitario è in squilibrio. Gli ormoni oscillano. La tiroide (la ghiandola che regola il metabolismo, la temperatura corporea, l’umore) diventa iperattiva o, al contrario, rallentata. Giorno dopo giorno, le riserve quotidiane di Qi si esauriscono. E quando succede, il corpo fa l’unica cosa che può: prende in prestito dallo Jing per farti andare avanti.

Non è un fallimento. È il tuo corpo che ti protegge, che fa di tutto per farti arrivare alla fine della giornata. Ma questo meccanismo va avanti per mesi o addirittura anni. E nessuna notte di sonno riuscirà a ripristinare ciò che è stato preso e speso a quel livello più profondo.

Lo so perché l’ho vissuto

Dopo la nascita del mio secondo figlio, non riuscivo a tenere gli occhi aperti. Non la stanchezza ordinaria della neomamma, qualcosa di molto più profondo. Me ne stavo seduta sul divano con il bambino in braccio e sentivo le palpebre chiudersi contro la mia volontà. E invece di cedere, ero terrorizzata. Terrorizzata di addormentarmi e farlo cadere. Così rimanevo in uno stato di allerta, esausta, troppo stanca per funzionare, troppo spaventata per riposare.

Ogni medico mi diceva la stessa cosa: hai un neonato e una bambina piccola. È normale. Così ho provato tutto. E niente ha funzionato.

Solo anni dopo, quando ho scoperto il qi gong e ho cominciato a studiare la Medicina Tradizionale Cinese, ho finalmente capito cosa era successo al mio corpo, e perché , nonostante dormissi, non ero mai riposata. Capire cosa mi stava succedendo non mi ha solo aiutata a guarire. È alla base del mio lavoro oggi.

Te lo racconto perché voglio che tu sappia che non ti sto offrendo una teoria. Ti sto offrendo la mia esperienza personale e quella di molte altre donne che ho seguito.

Perché questo riguarda anche te

Se hai una malattia della tiroide, una condizione autoimmune, o sei in perimenopausa o menopausa, il tuo Jing è probabilmente sotto pressione da molto tempo, molto probabilmente senza che tu te ne sia mai resa conto.

I sintomi sono riconoscibili, una volta che sai cosa cercare. Non è la stanchezza ordinaria che il sonno risolve. È una fatica profonda, che arriva fino alle ossa, che sembra non avere niente a che fare con quanto hai o non hai fatto. Spesso si accompagna a una strana irrequietezza, sei esausta ma non riesci a rilassarti davvero. I pensieri sembrano lenti, come se si muovessero nell’acqua. Potresti notare un senso di pesantezza dietro gli occhi, un’irritabilità che non corrisponde alla situazione, la sensazione di correre anche se stai ferma.

Sono segnali che le tue riserve più profonde sono in esaurimento e che l’approccio che stai seguendo, per quanto impeccabile, sta semplicemente agendo al livello sbagliato.

Cosa cambia davvero

È qui che entra in gioco il qi gong e il motivo per cui l’ho visto fare la differenza per donne a cui nient’altro aveva funzionato.

Il qi gong è una pratica di movimento dolce che fa parte della MTC e che funziona energeticamente in modo quasi opposto a come siamo abituate a pensare. Invece di spingere, rallenti. Invece di fare di più, fai di meno, ma con piena attenzione. La pratica è pensata specificamente per accumulare Qi in modo più efficiente, così il corpo smette gradualmente di attingere alle riserve più profonde per arrivare alla fine della giornata.

Il cambiamento non è immediato. Voglio essere onesta con te su questo, perché penso che tu meriti la verità e non false speranze. Un problema alla tiroide, un disturbo autoimmune, uno squilibrio ormonale non si sono sviluppati in una settimana. Si sono costruiti lentamente, nel corso di anni, a volte decenni, mentre il tuo corpo si adattava, compensava e prendeva in prestito. Non possono essere eliminati in pochi giorni. Chi ti dice il contrario non ti sta dicendo la verità.

Ma ecco cosa ho visto in me stessa e nelle donne con cui lavoro: nel momento in cui inizi, qualcosa inizia a cambiare. Non nella condizione in sé — non ancora — ma dentro al tuo corpo. Cominci a creare le condizioni per il recupero invece di continuare a svuotarti. E gradualmente, con costanza, i segnali cominciano a cambiare. La descrizione che sento è sempre molto simile: ci si sveglia con “il serbatoio” più pieno. I crolli diventano meno frequenti. I tempi di recupero si accorciano. Il livello di base si alza gradualmente e i cedimenti causati dallo spingere nonostante i segnali o dall’affidarsi agli stimolanti per arrivare a fine giornata sono sempre meno.

Accanto alla pratica, si possono fare cose semplici per sostenere il Jing: pasti caldi e nutrienti, consumati senza distrazioni. Proteine adeguate. Alimenti come le noci e i semi di sesamo nero. E, forse la cosa più importante, imparare a cogliere i segnali d’allarme presto, prima del crollo, invece che dopo.

Una cosa da fare questa settimana

Prima di qualsiasi cambiamento, inizia da qui: nota prima quando stai per toccare il fondo.

C’è sempre un momento. Una pesantezza. Un piccolo cambiamento nel tuo umore o nei tuoi pensieri. La maggior parte di noi ha imparato a ignorarlo, e invece ricorre a un altro caffè per finire il lavoro, per arrivare al pomeriggio. Quella spinta è il momento in cui attingiamo al Jing. E notarlo e fare scelte diverse, come fermarsi, respirare, uscire un momento, mangiare qualcosa di caldo, è il momento da cui comincia la ricostruzione.

È una cosa piccola. Ma è il livello giusto da cui partire.

Se senti di essere sempre stanca e hai condizioni tiroidee o autoimmuni, oppure sei in menopausa , ti invito a provare una lezione gratuita di qi gong online. Clicca qui per vedere il calendario delle lezioni, scegli data e orario e scrivimi a info@thebridgecenter.net per ricevere il link per la lezione

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