Se ti stai chiedendo come proteggere la tua energia in inverno, vorrei partire da un luogo forse inaspettato: sotto terra.
Se passi accanto a un giardino a novembre, sembra che non stia succedendo nulla. Le aiuole sono spoglie, gli alberi sono spogli e la terra è fredda e immobile. Eppure, sotto la superficie, la vita è al lavoro. I bulbi piantati in autunno riposano al buio e intanto mettono radici. I semi aspettano, custodendo tutto ciò che servirà loro per crescere in primavera. Nulla viene fatto per mostrarsi ora. Tutto viene conservato per ciò che verrà.
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, l’inverno è la stagione in cui ci rivolgiamo all’interno. E sono sempre più convinta che sia una delle stagioni più fraintese dell’anno, soprattutto per noi donne, abituate a mantenere lo stesso ritmo dodici mesi all’anno.
La stagione del raccoglimento
Nel calendario tradizionale cinese l’inverno non inizia con il solstizio. Inizia ai primi di novembre, con un passaggio stagionale chiamato Li Dong, “l’inizio dell’inverno”, che quest’anno (2026) cade il 7 novembre. Da questo momento le giornate continuano ad accorciarsi fino al solstizio d’inverno, quando lo Yin della natura, l’energia fresca, quieta e rivolta verso l’interno, raggiunge il suo culmine.
I testi classici della medicina cinese descrivono l’inverno come la stagione della conservazione. E i loro consigli sono sorprendentemente pratici: andare a letto presto, alzarsi un po’ più tardi, aspettare la luce, stare al caldo e conservare la propria energia invece di disperderla. In altre parole, fare ciò che fa la natura.
Per molti anni non ho prestato alcuna attenzione a tutto questo. Il mio principio era semplice: andare avanti. L’inverno era la stessa vita di sempre, solo con mattine più buie: lo stesso ritmo, la stessa lista di cose da fare, la stessa sensazione che il riposo sarebbe arrivato dopo, una volta finito tutto. E quel “dopo”, naturalmente, non arrivava mai.
Oggi ho capito che l’inverno non ci chiede di smettere di vivere. Ci chiede di cambiare la direzione della nostra energia: meno sforzo verso l’esterno, più nutrimento verso l’interno. Proprio come il seme sotto terra, non rimaniamo fermi. Ci stiamo preparando.
C’è un dettaglio sui bulbi a cui penso ogni novembre. Molti fiori primaverili, come i tulipani, hanno bisogno di un lungo periodo di freddo nel terreno per poter fiorire. Il freddo non indica un ritardo. Fa parte del processo. Senza inverno, non c’è fioritura in primavera.
L’inverno, l’elemento Acqua e i tuoi Reni
Nella medicina cinese ogni stagione è legata a un elemento e a un sistema di organi. L’inverno appartiene all’elemento Acqua e ai Reni.
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, i Reni sono molto più degli organi che filtrano il sangue. Sono considerati la radice della nostra vitalità, il luogo in cui custodiamo il Jing, spesso tradotto come “essenza”. Il Jing è la nostra riserva energetica più profonda, la base che sostiene la crescita, l’energia e il modo in cui invecchiamo.
Mi piace spiegarlo così.
Il tuo Qi quotidiano è come il conto corrente: lo spendi e lo ricarichi ogni giorno attraverso il cibo, il respiro, il riposo e il movimento.
Il tuo Jing è più simile ai risparmi. Quando il conto corrente resta in rosso mese dopo mese, inizi ad attingere ai risparmi. L’inverno è la stagione in cui siamo invitate a smettere di attingervi e a cominciare a rimettere qualcosa da parte.
Ecco perché i Reni sono così importanti per noi donne dopo i 40 anni. Se hai letto il mio articolo Una seconda primavera, ricorderai che questa fase della vita è strettamente legata all’energia dei Reni. Prendersene cura in inverno è essenziale per la nostra vitalità nel lungo periodo. Non si tratta di aggiungere anni alla vita, ma di aggiungere vita agli anni.
L’elemento Acqua ha anche una componente emotiva. Quando è in squilibrio, è legato alla paura e alla preoccupazione. Quando è nutrito, si manifesta come determinazione silenziosa: quella forza di volontà profonda e costante che non ha bisogno di alzare la voce.
Quando l’inverno chiede e noi non ascoltiamo
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, è proprio in inverno che sentiamo di più gli effetti di vivere “in riserva”. Forse riconoscerai alcuni di questi segnali, che la medicina cinese associa tradizionalmente a un’energia dei Reni messa a dura prova:
- un freddo che arriva fino alle ossa, soprattutto a mani, piedi e zona lombare
- una stanchezza che nemmeno una buona notte di sonno sembra scalfire
- dolore nella parte bassa della schiena o ginocchia affaticate
- poca motivazione e un forte desiderio di ritirarti da tutto
- sentirti più ansiosa o timorosa del solito, spesso senza un motivo preciso
- svegliarti di notte per andare in bagno
Nella medicina cinese questi non sono disturbi casuali. Sono messaggi. Il tuo corpo ti sta dicendo che le tue riserve hanno bisogno di attenzione.
Naturalmente, questa è una visione tradizionale, non una diagnosi. Una stanchezza persistente o qualsiasi sintomo nuovo o preoccupante richiedono attenzione medica, quindi parlane con il tuo medico. Ciò che la medicina cinese offre è un altro aspetto: un modo per capire come stai spendendo e recuperando la tua energia, e che cosa potresti cambiare.
Ed ecco il cambio di prospettiva che vorrei portassi con te in questa stagione: l’inverno non è il momento di cercare più energia. È il momento di smettere di disperdere l’energia che hai già.
Come proteggere la tua energia in inverno: sette modi per vivere in sintonia con la stagione
Nessuno di questi richiede di stravolgere la tua vita. Scegline uno o due che senti giusti per te e lascia che diventino parte del tuo modo di vivere quest’inverno.
1. Vai a letto un po’ prima
Il modo più semplice per essere in armonia con l’energia dell’inverno è seguire la luce. Cerca di andare a letto entro le 23, secondo l'”orologio biologico” della Medicina Tradizionale Cinese, ma anche solo mezz’ora prima del solito fa la differenza. Il sonno è uno dei modi principali per ricostituire le nostre riserve, e in inverno il corpo ce ne chiede naturalmente di più.
2. Tieni al caldo la zona lombare e i piedi
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, il freddo è il clima dell’inverno e può insinuarsi facilmente. La zona lombare è dove si trovano i Reni, e sotto la pianta del piede c’è un punto importante chiamato Yongquan, la “Sorgente Zampillante”, il primo punto del meridiano del Rene. Calze calde, uno strato in più intorno alla vita e un pediluvio caldo la sera sono piccole abitudini che la medicina cinese usa da secoli.
3. Mangia secondo la stagione
L’inverno è la stagione dei cibi caldi e cotti a lungo: zuppe, stufati, brodi e ortaggi a radice al forno. Tra i cibi invernali tradizionalmente considerati nutrienti ci sono i fagioli neri, i fagioli rossi, le noci, i semi di sesamo nero e le alghe. Anche un pizzico di sapidità naturale, il sapore legato all’elemento Acqua, fa parte dell’alimentazione invernale, con moderazione. È importante ridurre i cibi crudi, ghiacciati o molto freddi, che richiedono al corpo uno sforzo maggiore per riscaldarsi.
4. Fai meno, intenzionalmente
Guarda le prossime settimane e chiediti con sincerità: dove sto spendendo energia solo perché ho sempre fatto così? L’inverno è una stagione meravigliosa per dire di no a ciò che non è indispensabile, così da avere ancora energia per ciò che conta.
5. Muoviti, senza svuotarti
Inverno non significa rinunciare al movimento. Il corpo ne ha ancora bisogno per far scorrere il Qi e il sangue, ed è proprio il movimento a “pompare” anche la circolazione linfatica. Ma non è la stagione per spingersi fino all’esaurimento. Camminare, fare stretching e praticare Qi Gong sostengono la circolazione e il calore senza svuotare le tue riserve.
6. Prova una semplice pratica per i Reni
Qi Gong significa letteralmente lavoro sul Qi, cioè sulla propria energia, e l’inverno è la stagione perfetta per integrarlo nella tua giornata. Ecco una pratica semplice che puoi fare in pochi minuti:
- Mettiti in piedi con le gambe divaricate alla larghezza delle spalle e le ginocchia leggermente piegate.
- Strofina energicamente i palmi delle mani finché non diventano caldi.
- Appoggiali sulla zona lombare, sopra i Reni, e strofina su e giù per una trentina di secondi.
- Poi lascia semplicemente le mani calde lì, respira lentamente verso la parte bassa della schiena e senti il calore che penetra.
Molte mie allieve mi raccontano che questo è diventato uno dei loro rituali invernali preferiti, soprattutto appena sveglie.
7. Fai spazio alla quiete e alla riflessione
Guardarsi dentro significa anche ascoltare. L’inverno è il momento naturale per guardare all’anno trascorso, osservare che cosa ti ha nutrita e che cosa ti ha svuotata, e decidere quali semi vuoi coltivare per la primavera. Bastano pochi minuti di quiete ogni giorno, da seduta, in piedi o scrivendo.
Imparare dai semi
Un seme non chiede scusa se a dicembre non fiorisce. Non si sente in colpa se riposa al buio. Sa semplicemente che questo fa parte del ciclo, e che tutto ciò che fa adesso, in silenzio, sotto la superficie, è ciò che rende possibile la primavera.
Ci hanno insegnato a considerare il riposo come un premio da concedersi dopo aver finito tutto. L’inverno ci insegna qualcosa di diverso: il riposo fa parte del lavoro. L’energia che proteggi adesso è l’energia che avrai quando le giornate ricominceranno ad allungarsi.
Ti lascio quindi con una domanda per quest’inverno: a cosa potresti smettere di dedicare energia, perché qualcosa di nuovo possa mettere radici?
Se vuoi continuare a seguire le stagioni con me, puoi leggere della tarda estate in La stagione che ci insegna ad affrontare il cambiamento.
E se desideri un sostegno per vivere quest’inverno in modo diverso, e non solo per leggerne, è esattamente ciò che facciamo nel mio programma The Energy Cultivation Program. Ogni settimana ci incontriamo per una pratica dal vivo in un piccolo gruppo di massimo venti persone. Seguiamo insieme le stagioni con il Qi Gong, il breathwork, la meditazione e la saggezza della Medicina Tradizionale Cinese, portate nella vita di tutti i giorni a piccoli passi sostenibili. Non hai bisogno di trovare un’ora in più al giorno né di avere esperienza: vieni così come sei. E se la vita ti impedisce di partecipare, la registrazione resta disponibile per cinque giorni.
L’inverno è la stagione in cui si ricostituiscono le riserve, ed è per questo un momento bellissimo per iniziare. Unisciti a The Energy Cultivation Program →

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